Barcellona Pozzo di Gotto e la visita di Salvini. L’ordinanza che ha scatenato l’ironia sui social
Pubblicato su 16 Giugno 2020
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Tra ira e ironia, sui social si parla e si commenta ancora in merito alla visita di Matteo Salvini a Barcellona Pozzo di Gotto. A essere presa di mira è ‘ordinanza dirigenziale che autorizza l’evento di Piazza Vecchia Stazione, determinando l’organizzazione viaria intorno all’area interessata lo scorso 12 giugno “RITENUTO che per ragioni di sicurezza si rende necessario istituire nuove limitazioni alla circolazione stradale per consentire lo svolgimento della gara podistica”. Già, gara podistica. Avete letto bene. Probabilmente un refuso da una precedente ordinanza, dal momento che l’area che ha ospitato l’ex Ministro dell’Interno è anche quella che, nel recente passato ha ospitato e avrebbe dovuto ospitare proprio manifestazioni podistiche. Dopo la pubblicazione dell’ordinanza sul portale ufficiale del comune, all’Albo Pretorio, “apriti cielo”. Tra chi grida allo scandalo, chi si lascia andare a disserzioni di ogni tipo e chi, sommessamente, suggerisce proprio l’ipotesi del refuso.
Duro l’intervento del Meet Up “Barcellona in Movimento”: “Non essendo certamente consentiti i comizi, al netto delle misure di contenimento del Covid-19, sollecitiamo innanzitutto l’Amministrazione comunale a fornire un chiarimento sulla parte motivazionale dell’Ordinanza n. 53, con la quale ha disposto restrizioni alla viabilità della zona afferente l’evento, definendolo eccentricamente una “gara podistica” – si legge – ovviamente mai avvenuta né ideata. Ad ogni modo, anche se si volesse fare esercizio di astrazione, neanche in caso della presunta gara sarebbe stata rispettata la recente normativa che impone fermamente il divieto di assembramento, l’obbligo di garantire il rispetto della distanza minima di sicurezza interpersonale e l’uso di dispositivi di protezione individuale”.
E i podisti del Tirreno prendono posizione con un loro post in pagina e un’immagine ironica.
Comunque sia, refuso o no, ira o ironia, sarebbe opportuno che da Palazzo Longano ci si pronunciasse sulla questione per chiarire i termini della questione.
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