Famiglia di un paziente a medici e infermieri del Covid di Barcellona P.G. . ” Angeli terreni, grazie per tutto”.
Pubblicato su 22 Maggio 2020
0

Una lettera nella quale la famiglia Caminiti, ha voluto esprimere il senso della gratitudine a tutto il personale medico ed infermieristico dell’Ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto, per l’impegno e la professionalità profusa nel lavoro svolto a beneficio dei pazienti di Covid-19 e per l’umanità dimostrata nei confronti di tutti i familiari ed i malati nel corso della lotta alla malattia. Papà Placido è slavo, ha lasciato l’Ospedale dopo avere ricevuto le cure del caso anche per patologie pregresso. Un costante aiuto giornaliero dal punto di vista medico e psicologico per evitare lo scoramento e l’abbandono ad una malattia che ha mietuto tante vittime. Una lettera inviata al direttore dell’Ospedale tutto il sentimento di gratitudine della famiglia che è anche quello di tanti cittadini che hanno vissuto con grande ansia l’intero periodo della fase 1.
Nella lettera la famiglia Caminiti ha voluto evidenziare “la professionalità e la disponibilità totale che avete mostrato nei confronti di tutti i pazienti, ed in particolare a mio padre Placido che è stato curato e seguito non solo per il Coronavirus ma anche per le altre patologie”. Aggiungendo: “Tutto il personale che si è relazionato con lui ha sempre avuto parole di affetto accompagnandolo in questo difficile percorso di malattia, non trascurando l’aspetto umano e psicologico oltre che clinico”. Entrando nel particolare, la famiglia Caminiti oltre a ringraziare tutto il personale medico ed infermieristico del nosocomio barcellonese, hanno voluto elogiare il dottor Salvatore Romano, primario del reparto di Pneumologia e l’infermiera Silvia Di Girolamo che “si sono distinti per competenza e professionalità e, con tanto calore umano ci hanno accompagnato, quasi in maniera familiare, in questa dolorosa esperienza”. A conclusione la famiglia Caminiti scrive: “Porteremo nel cuore questa dolorosa esperienza insieme al dolce ricordo di Voi, Angeli terreni, nella speranza che altri possano avere la stessa premura ed assistenza che hnno accompagnato la nostra storia familiare, sebbene nel dramma di una degenza ospedaliera. Siamo grati per il vostro impegno e non ci stancheremo mai di ringraziarvi. Grazie, grazie, grazie.”
- -









