Milazzo. Perdono il lavoro, senza soldi per pagarsi autoisolamento, nessun aiuto dal Comune. Due milazzesi bloccati in Lombardia.
Un cittadino milazzese, di cui preferiamo non pubblicare le generalità nonostante abbia firmato la lettera, ci scrive da Sannazzaro. Con un altro collega di Milazzo lavorava, fino alla pandemia da Coronavirus, nella Raffineria della città lombarda. Allo scoppio della pandemia sono stati posti in cassa integrazione dalla ditta ma ad oggi neanche un euro percepito. Il prossimo 30 di aprile il contratto di lavoro scadrà e la ditta ha comunicato che non ci sarà rinnovo. I due lavoratori hanno evitato fino ad oggi di lasciare Sannazzaro e raggiungere la Sicilia e le loro famiglie per una questione di coscienza. Adesso però debbono lasciare casa e sono rimasti senza denaro per continuare a vivere fuori. Hanno così chiesto aiuto al Comune per rientrare e porsi in quarantena ma sono impossibilitati a pagarsi un alloggio dove vivere lontano dalla famiglia. Il Comune non ha alcun obbligo di aiutarli e , stando al racconto di chi ci scrive, neanche la volontà di farlo. Unico suggerimento quello di pasare la quarantena in casa con la famiglia cercando di mantenere le distanze di sicurezza. Ecco la lettera inviataci e che pubblichiamo integralmente: ” Non sono una persona che scrive molto sui social,ma mi sembra doveroso fare una riflessione su quanto mi sta succedendo.Premetto che mi trovo in Lombardia,per lavoro,con un collega milazzese. Il 13 Marzo siamo stati sospesi dal lavoro e posti in presunta Cassa integrazione,che ad oggi non abbiamo ancora percepito.Sarebbe stato facile quel 13 Marzo mettersi in auto e scappare, come molti hanno fatto,per raggiungere i propri cari.Ma la coscienza non ci ha permesso di fare questo.Il 30 Aprile ci scade il contratto che non verrà rinnovato.Pertanto, a causa del grosso problema economico che stiamo vivendo insieme alle nostre famiglie rimaste in Sicilia,non possiamo rimanere in Lombardia. Ci siamo dunque attivati aper chiamare proprietari di immobili su Milazzo,per fare l’auto- isolamento.Però non abbiamo avuto esiti positivi perché veniamo dalla zona rossa più contagiata d’Italia.Da qualche giorno ci siamo rivolti all’amministrazione comunale di Milazzo,chiedendo aiuto per pagare un B&B o una qualsiasi altra struttura.Stamattina sono stato contattato telefonicamente dal Signor Sindaco,il quale mi ha detto che non esiste nessuna normativa che preveda che l’amministrazione comunale si faccia carico di questa situazione in cui ci troviamo.In più,ha affermato,che se non abbiamo problemi di salute possiamo affrontare la quarantena presso le nostre abitazioni!. Mi domando….É giusto fare quello che dice il Sindaco? Non ha pensato che così potremmo mettere a rischio le nostre famiglie? Quanti di voi lo farebbero?. D’altronde cosa dovevamo aspettarci se, per non morire di fame, siamo stati costretti a lasciare la nostra amata Milazzo. A queste condizioni avremmo potuto fare rientro subito in Sicilia piuttosto che rimanere coscienziosamente lontano per evitare di creare problemi. Vorrei continuare ma mi limito a concludere dicendo… Noi, speriamo che ce la caviamo. “.









