Milazzo. Isola Pedonale, tra “ni” e “so” il Sindaco decide di avviarla entro fine mese.

E’ stata la prima vera montagna insormontabile per l’Amministrazione in carica e, anche nella appendice finale, si sta rivelando il punto dolente del non decidere. L’Isola Pedonale il Sindaco Formica la fa partire comunque da fine mese senza se e senza ma. Le divisioni principali tra i commercianti rigurdano l’orario di avvio ed una viabilità che, ad onor del vero, non è stata compresa nei minimi dettagli su come dovrà funzionare. C’è anche un motivo su cui tutti concordano. I servizi che debbono assistere l’Isola Pedonale sembrano, secondo quanto illustrato dall’amministrazione comunale nell’incontro tenutosi due giorni fa , assenti o fumosi. Dal controllo dei vigili su strada ai servizi di collegamento con il centro cittadino, alla drastica riduzione di parcheggi non assistiti da altrettante soluzioni viarie nei pressi del centro città. Le singole attività concordano pienamente sulle evidenti difficoltà logistiche, sulla voglia di isola Pedonale, ma si dividono su orari e vie da chiudere. Le discordanze nascono a seconda delle esigenze ma, di fatto, sarebbero risultate superflue e superate se, in questi anni passati, si fosse provata qualche soluzione apprezzabile che oggi avrebbe rappresentato la soluzione al problema. Gli esperimenti ridotti ad un solo mese e mezzo da parte della giunta Formica, a cavallo tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, si rivelarono fallimentari. Per colpa del Put, disse il Sindaco all’epoca, per colpa della miopia amministrativa rispose l’opposizione. Da lì le promesse di intervenire per migliorare il tutto e per sperimentare interessando le zone del centro, si sono rincorse ad ogni occasione ma, nei fatti, nulla è stato più sperimentato, provato o messo a punto dall’Amministrazione Comunale, rimasta al palo anche sulla gestione dei parcheggi a pagamento. Problema oggi ingigantito dal periodo post covid e sul quale si prova a sperimentare. Che questo non sia tempo di sperimentazioni è evidente, men che meno deve essere periodo di divisioni tra commercianti. Dai problemi si esce tutti insieme e se le proposte che verranno messe in atto dall’amministrazione comunale dovessero risultare deficitarie e non utili allo scopo, si pensi immediatamente ad una strada alternativa che può essere individuata ma senza polemiche e reciproci scambi di accuse. Che Milazzo debba tornare ad ospitare gente in centro è un obiettivo comune. A giugno inoltrato e dopo cinque anni di vuoto e silenzi sull’Isola pedonale e sui parcheggi e bene comprendere che il problema non è stato il Coronavirus, che ha solo ingigantito il tutto.








