Barcellona Pozzo di Gotto. Amministrative, il centrodestra prova a ricompattarsi?

Il quadro sembrava già delineato. E, se le elezioni si fossero tenute nello scorso maggio così come era stato stabilito prima che il Covid-19 influenzasse la quotidianità di ciascuno, tale probabilmente sarebbe rimasto. E così Barcellona Pozzo di Gotto avrebbe visto contendersi la poltrona di primo cittadino da quattro candidati. Con un centrodestra spaccato che avrebbe portato ai nastri di partenza Pinuccio Calabrò (sostenuto da Forza Italia e Lega) e Ilenia Torre con il sostegno di Diventerà Bellissima. Adesso c’è la concreta possibilità che le carte vengano rimescolate. Ieri mattina l’input è partito da un comunicato della Lega con Anonio Catalfamo e Matteo Francilia a invocare un’unità d’intenti e un candidato unico a rappresentare tutta la coalizione. Invito raccolto e accolto dall’avvocato Pinuccio Calabrò che, pur ribadendo la sua volontà di spendersi per la città di Barcellona Pozzo di Gotto a lui tanto cara, ha rimesso la candidatura nelle mani della coalizione di centrodestra, aspettando di ricevere le coordinate per poter interpretare la sua candidatura a sindaco dell’intero schieramento. Placate subito sul nascere le probabili voci di un ritiro del penalista dalla competizione elettorale barcellonese. Voci circolate “per un malinteso o per una maliziosa lettura della volontà di riunire tutte le forze politiche sul territorio”. Alla fine, ha prevalso in Pinuccio Calabrò “la necessità di dare alla città un governo cittadino forte e legittimato da tutte le forze politiche del centrodestra”. Si potrebbe così riaprire un dialogo che sembrava ormai definitivamente interrotto. Rimane da comprendere quale sarà adesso la posizione di Diventerà Bellissima e del suo rappresentante sul territorio, l’onorevole Pino Galluzzo. Così come sarà importante capire cosa intenderanno fare le forze vicine all’onorevole Luigi Genovese e tutte quelle componenti che non si sono riconosciute nella candidatura dell’avvocato Calabrò. A questo punto, il tormentone è “centrodestra unito sì, centrodestra unito no”. Se ne saprà di più, ovviamente, se non nei prossimi giorni, nelle prossime settimane.








