Consiglieri assolti dall’accusa di mancati controlli di gestione. Se la cava anche l’Amministrazione

L’accusa era pesante per i consiglieri comunali che, in giudizio, si sono trovati in mezzo solo perchè tirati per la giacca. In sostanza i consiglieri comunali venivano indicati in una relazione proveniente dal Comune di Milazzo come organo che aveva assunto atteggiamenti dilatori e di opposizione che andava ben oltre la logica politica. Accusati, i consiglieri comunali, di avere co il loro comportamento impedito di assolvere al compito di controllo della gestione che viene demandato ad organi diversi ma non certo ai consiglieri. Alla Procura della corte dei Conti però l’indicazione di tale colpa arrivava direttamente da una relazione predisposta dagli uffici e quindi, al momento di individuare i responsabili dei mancati controlli, via alla richiesta di risarcimento non solo alla Giunta Municipale ma anche all’intero consiglio comunale. I Consiglieri comunali però non avevano colpe, come scritto abbondantemente in sentenza. Intanto perchè il rovesciamento di forze in consiglio comunale è avvenuto nel finire del 2018 mentre i fatti contestati si rferivano al 2016 e 2017 quando la graitica maggioranza di Formica era composta da 19 consiglieri. Poi perchè proprio i fatti del 2018 nulla attenevano con quanto contestato dalla Procura e quindi la chiamata in correo risultava atemporale e fuori luogo oltre a risultare non provata considerato che non interessava alla Corte indagare in tal senso. I consiglieri Comunali sono stati difesi dagli Avvocati Amalfi, Ventimiglia e Nania che hanno brillantemente dedotto e smontato quanto sostenuto più da una relazione del Comune che dalla stessa Procura della Corte dei Conti. Anche l’Amministrazione Comunale se la cava perchè l’estensore della sentenza ha ritenuto di dover prendere a fondamento quanto scritto dal Dottor Logoteto nella relazione condotta sul finire del 2015 li dove indicava la situazione di caos contabile seguita a due dichiarazioni di Dissesto finanziario ed alla mancanza di Ragoniere Generale. Situazione che era anche della precedente amministrazione considerato che la stessa Corte dei Conti ed il Ministero non avevano concesso alcuna possibilità di sopperire alla carenza del Ragioniere Generale che all’epoca era individuato nel Dottor Bucolo collocato però in congedo parentale e quindi assente. Se il Dottor Logoteto non lo sapeva, fa finta di non saperlo neanche il Sindaco Formica che si bea di averla scampata sottolineando che la colpa è di “quellicheceranoprima”. Benchè la relazione del Dottor Logoteto sia stata contestata anche con ampia documentazione invata nel 2016 alla stessa Corte dei Conti, la stessa sentenza sottolinea comunque come una nuova Amministrazione non può ritenersi esente da colpe perchè ha il dovere di informarsi ed anche quello di operare. Senza la chiamata in causa dei consiglieri comunali il danno economico per la città sarebbe stato minore. A pagare, anche in questo caso, saranno i cittadini incolpevoli, loro si, ma cndannati dalla sentenza a rifondere le spese.








