Milazzo. A Croce di Mare una discarica a cielo aperto. Che fine hanno fatto le fototrappola?.

E’ veramente insopportabile dover continuare ad assistere a simili scene in zone della città che, soprattutto in questo periodo, sono meta di turisti e bagnanti e che regalano un’idea di Milazzo assolutamente negativa. Il servizio di raccolta, lo abbiamo detto più volte, non è dei migliori ed il uo controllo è abbondantemente sfuggito di mano all’Amministrazione, prigioniera dei propri errori nel settore. L’Assessore Italiano non riesce a trovare il bandolodella matassa ma questo non ci spinge a olpevolizzarlo oltre modo. I demeriti vanno suddivisi equamente con chi lo ha preceduto. Da alcuni anni il deterrente contro gli incivili, che non mancano, è lì negli uffici del Comune di Milazzo. Giace chissà in quale cassetto o in quale angolo. E’ costato, a carico dei cittadini, circa 10 mila euro. Sono le famose foto trappola. La prima di tutte, acquistata nel lontano febbraio del 2018 e, sembrerebbe, mai entrata in funzione per lo scopo per la quale era stata acquistata . Poi altre sei. Anche queste, dopo alcuni aggiusti in corso d’opera, non si sa che fine abbiano fatto. Cosa impedisce il loro uso. Perchè non si vuole avviare una seria lotta contro gli incivili che continuano a deturpare la città. Soprattutto dopo che le foto trappola sono state acquistate. Un mistero ro cupo dal mutismo che regna sovrano a Palazzo sull’argomento. Qualcuno però ha il dovere i dare spiegazioni alla città sul perchè sono stati ” buttati” 10 mila euro senza alcuna utilità. Intanto, a Croce di Mare la situazione è quella che si vede nella foto. Nonostante i sacrifici compiuti anche nelle settimane iniziali della stagione estiva dai gruppi scout che si erano prodigati per pulire quell’angolo suggestivo e bello di Milazzo. Impossibile far finta di niente.









