Milazzo. L’Aias di Barcellona interviene sulla nota dell’Associazione – Diversi da chi-.

Dopo la nota di ieri dell’Associazione ” Diversi da chi”, nella quale i genitori di bambini con disabilità, prendevano posizione circa la vicenda che vede coinvolto per presunti maltrattamenti un logopedista dell’Aias in servizio al centro di Milazzo, ecco la nota del Presidente dell’Aias di Barcellona : ” Comprendiamo bene le preoccupazioni dell’Associazione “Diverso da chi”, perché siamo noi i primi ad essere rimasti sgomenti, turbati e preoccupati di fronte alle immagini di un nostro terapista che non soltanto si disinteressava dei piccoli pazienti, ma per di più manifestava comportamenti odiosi. Comportamenti per i quali la persona coinvolta pagherà certamente, come è giusto che sia, e per questo confidiamo anche noi nell’operato della Magistratura, con cui collaboreremo per fornire ogni ulteriore informazione.
Per quanto riguarda il nostro operato, ci sembra giusto precisare che i controlli durante le terapie sono sempre stati la routine nel nostro ambulatorio AIAS e si concretizzano nei frequenti sopralluoghi che il Direttore Sanitario e le altre figure della equipe di riferimento fanno nelle aule di terapia. Purtroppo in questo specifico caso (l’unico verificatosi all’AIAS di Milazzo) evidentemente i controlli quotidiani non sono bastati e di questo abbiamo chiesto scusa prima di tutto ai genitori dei bimbi coinvolti.
Proprio per questo, abbiamo messo in atto alcune contromisure: abbiamo intensificato i controlli durante le terapie e stiamo realizzando alcune modifiche strutturali nel nostro Ambulatorio per garantire massima trasparenza durante le sedute riabilitative, pur nel rispetto della privacy dell’Assistito e al contempo preservando il setting terapeutico, condizione fondamentale per l’efficacia della riabilitazione soprattutto in presenza di bimbi con autismo o altre patologie cognitive.
Infine, saremmo grati alle tante Associazioni impegnate al fianco dei disabili se facessero fronte comune, insieme all’AIAS Nazionale, per far sì che venga approvata una legge realmente efficace per la videosorveglianza nelle strutture riabilitative. La legge attualmente in attesa di essere approvata dal Parlamento, infatti, contiene evidenti limitazioni, mentre ciò che serve davvero è poter effettuare un controllo reale ed effettivo di quanto avviene nelle aule di terapia, a tutela degli Assistiti e anche degli stessi, tanti operatori che lavorano in maniera eccellente. L’osservazione della seduta di terapia attraverso una videocamera sarebbe utile, infine, anche sotto il profilo squisitamente sanitario e riabilitativo, perché consentirebbe all’equipe di riferimento dell’Assistito di analizzare l’andamento della terapia nella maniera meno invasiva possibile e quindi più efficace.”
Fabio Marletta
Presidente AIAS Sezione di Barcellona P.G.









