Milazzo. Il Gestore della Piscina replica al Comune di Milazzo. -Da due anni in attesa di un colloquio-.

La vicenda non finirà subito e neanche in forma amichevole. Dopo la rescissione unilaterale del contratto, operata in danno dal Comune di Milazzo nei confronti della Ati Flex- Nuoto Milazzo, a muoversi sono i rappresentanti del raggruppamento temporaneo di imprese. ” Da due anni attendevamo con pazienza di parlare con l’Amministrazione Comunale per poter discutere e limare alcuni problemi che si sono verificati e che riguardano l’appalto. ” Secondo quanto riferito dal rappresentante della Flex, errori avrebbero portato ogni anno ad una perdita di esercizio consistente. ” La Piscina, secondo noi, ha un fondale diverso da quello dichiarato, per circa 20 centimetri. Sembrano pochi ma ogni mese si parla di 100 metri cubi di acqua da pagare in più. Avevamo intenzione di sederci a parlare con l’Amministrazione per riuscire a trovare una soluzione condivisa su questo e su altri argomenti come quello del canone applicato per il pagamento dell’acqua. Per due anni siamo rimasti in attesa senza mai essere ricevuti. Solo carte con richieste sempre maggiori di interventi di manutenzione per centinaia di migliaia di euro. Un salasso continuo senza neanche la soddisfazione di portare i problemi ad un tavolo. Quello che ci rammarica è che dopo cinque anni si ferma un servizio sportivo importante e si perdono dodici posti di lavoro.”. L’intenzione di arrivare nelle aule di Tribunale appare evidente anche perchè in mezzo c’è una fidejussione di 150 mila euro che il Comune di Milazzo vorrebbe incassare in danno all’Ati.









