Milazzo. Da un libro di fiabe agli aiuti reali ai bimbi del Burundi. Presentato il progetto dell’Ass. Matumaini.
Pubblicato su 16 Giugno 2019
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Ieri pomeriggio, in un noto albergo cittadino, è stato presentato il convegno “Dal cuore grande”
dell’Associazione Matumaini – Speranza Onlus che, in stretta sinergia con il Centro
Cardiologico Pediatrico Mediteranneo dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e la sua sede
siciliana di Taormina, ha presentato un importante progetto umanitario che porterà
un’equipe di medici in Burundi. Il convegno si è aperto con le parole del Presidente
dell’Associazione Carmen Falletta, da sempre coinvolta in progetti umanitari in varie zone
dell’Africa. « Tutto è nato da un libro di fiabe ispirato alla storia di una bambina.
Matumaini, grazie ad alcuni benefattori ha donato delle copie del libro ai bambini ricoverati
presso il centro cardiologico di Taormina – ha raccontato – da qui l’incontro con il Dottore
Agati e l’inizio di un idea di viaggio che unisse le nostre due realtà». Il convegno continua
con la visione del Docu-film realizzato dal documentarista e video maker messinese
Matteo Arrigo, “Il cuore nello zaino”, realizzato durante uno dei tanti viaggi condotti in
Tanzania grazie all’Ospedale Bambino Gesù che periodicamente organizza queste
spedizioni a favore della vita. Il Primario del centro cardiologico Mediterraneo Sasha Agati
racconta delle sue esperienze in questi anni in varie parti del mondo. «Noi siamo fortunati,
abbiamo ciò che ci serve, noi cerchiamo di dare un piccolo contributo in questi paesi,
operando e istruendo i validi medici del posto per continuare a farlo, soprattutto dopo la
nostra partenza – ha spiegato – Ci sono liste lunghissime, non bisogna fermarsi ai
pregiudizi, non esistono bambini di serie A o B, e ad essere sincero – ha rivelato – quello
che riceviamo noi è più di quello che diamo, abbiamo avuto delle lezioni di vita importanti.
Noi viviamo solo 10 giorni della loro vita, e pensate che in Africa spesso chi è affetto da
cardiopatie importanti muore per un raffreddore. Noi facciamo questo… e non sappiamo
vivere senza questo» conclude. Anche il regista Matteo Arrigo tiene a sottolineare l’aspetto
umano che si è trovato di fronte in queste esperienze, sia in Tanzania che in India «
esperienze fortissime per me che medico non sono – ha affermato – ho capito che a volte
ci preoccupiamo di sciocchezze, basta poco per essere più felici». L’ambasciatore del
Burundi in Italia, Jean Bosco Ndinduruvugo, ha voluto subito ringraziare questa azienda
ospedaliera pediatrica insieme all’Associazione mamertina, per il loro impegno e il progetto
dedicato al suo paese. « Il bisogno che hanno di voi queste persone – ha sottolineato
l’Ambasciatore – non è assolutamente da sottovalutare. Il cuore per me significa amore un
amore grande, gratuito che non è carità. Lo zaino simboleggia il viaggio, e voi siete tornati
con zaini vuoti perché lì avete lasciato la speranza, la vita. Il Burundi è pronto ad
accogliervi anche per più di 10 giorni, perché ha bisogno di voi, è un popolo molto
accogliente. Noi siamo molto felici e grati per il vostro interesse e faremo di tutto affinché il
vostro progetto vada a buon fine». Durante l’incontro Padre Sévérin Ndimurwanko ha
voluto toccare il tema dell’ospitalità e dell’accoglienza, un tema fortemente discusso in
questo periodo storico, e che spesso continua a spaccare in due l’opinione pubblica.
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