Asse Giammoro- Milazzo. Pulito e sistemato?. Ma anche no. le foto dei lettori che protestano.

La foto ritrae uno dei punti dell’Asse Giammoro- Milazzo in uno scatto effettuato questa mattina alle 10.40
Gentile Direttore, vorremmo fare presente che…… . Iniziano così parecchi messaggi ricevuti da ieri pomeriggio alla nostra redazione sull’articolo pubblicato relativo alla riapertura dell’Asse Viario Giammoro- Milazzo. Nell’articolo, corredato da foto inviate dall’Irsap, sono riportate dichiarazioni dei vertici regionali dell’Irsap che sottolineano l’impegno profuso negli interventi e nella manutenzione e mostrano un tratto di strada completamente risanato. Apriti cielo. I tanti cittadini che ieri sono transitati nel tardo pomeriggio da quella strada riaperta al transito, hanno cominciato a bersagliarci di messaggi e di foto, alcune delle quali scattate proprio questa mattina, che mostrano cose ben diverse da quanto dichiarato dall’Irsap. Interventi che vengono definiti dai cittadini come delle toppe e dei rammendi per ciò che concerne la manutenzone stradale e, sulla raccolta dei rifiuti abbandonati per strada, l’accusa documentata da foto è di una situazione di totale abbandono del territorio a chi ha fatto della discarica incondizionata dei rifiuti il proprio credo di vita. Una situazione imbarazzante. Aggravata dal solito scarica barile tra comuni e Irsap. San Pier Niceto, Pace del Mela, Monforte San Giorgio si dividono il territorio e quindi anche i rifiuti abbandonati. Si era pensato, giustamente, ad avviare un sistema di monitoraggio con telecamere e sull’argomento tutti si sono trovati d’accordo. La lite nasce su chi deve incaricarsi di acquistare e gestire il sistema di videosorveglianza. Per i Comuni è l’Irsap che deve provvedere, per l’Irsap, manco a dirlo, sono invece i Comuni. Nell’indecisione, a farla da padroni sono quei cittadini che fanno gridare al miracolo le Amministrazioni che annunciano cifre record di raccolta differenziata mentre i rifiuti invece di diminuire vengono disseminati lungo il territorio in vere e proprie bombe ecologiche pronte ad esplodere. La notizia diffusa ieri dall’Irsap contrasta con la sequenza di foto che ci sono state inviate questa mattina e enella giornata di ieri. Foto riscontrate nella realtà. Sull’argomento è bene fare chiarezza perchè la chiusura al transito per mesi e le somme spese per gli interventi non possono rimanere sospesi nel dubbio.









