Barcellona Pozzo di Gotto. I 105 anni di nonno “Mico” Celi che sogna un corso di giornalismo

“Mi piacerebbe fare un corso di giornalismo”. E’ proprio il caso di dire: 105 e non sentirli. Ieri sera il signor Domenico Celi ha spento la sua centocinquesima candelina alla presenza dei suoi numerosi familiari che lo hanno cinto di smisurato affetto. E lui, seppur leggermente frastornato da quella meravigliosa confusione, ha ricambiato. Si è preso i baci e le coccole dei nipoti, gli auguri di quanti sono intervenuti. Tra loro, c’era anche l’Assessore Nino Munafò che ha donato una targa ricordo per lo straordinario traguardo anagrafico raggiunto. Hanno fatto festa dal cielo la moglie Francesca Leggio (dieci anni fa la coppià festeggiò le nozze di diamante) e la figlia Maria. Nel taglio della torta, il nonnino di tutti i barcellonesi è stato aiutato dal figlio Antonino. Il signor Domenico Celi, che ha espresso il desiderio di partecipare a un corso di giornalismo, ha speso la sua vita dedicandola interamente al lavoro e alla famiglia. Il tutto dopo avere vissuto due guerre mondiali. Era ancora bimbo quando scoppiò la prima, la seconda l’ha invece combattuta al fronte. In Grecia e in Albania. Dopo la guerra, ha aperto un negozio di alimentari nel quartiere Immacolata senza dimenticare di fare del bene al prossimo. Come quando, nel 2008, adottò una famiglia di tunisini, ricevendo anche un riconoscimento per la splendida iniziativa condotta insieme alla moglie.









