A Milazzo si addensano ombre sul Circolo del Tennis?

Chi conosce l’attuale Presidente del Circolo del Tennis e della Vela sa’ che e’ uomo mite. Se sbotta e si preoccupa per il futuro di una struttura storica come il Circolo del Tennis, una riflessione attenta va sicuramente fatta. Una storia, quella raccontata da Pino Ragusi, che evidenzia anni di canoni demaniali non pagati(dal 2011 al 2016) che la nuova dirigenza si premura a cercare di chiudere con una richiesta di rateizzazione, concessa proprio in questi giorni, che però ha convinto un magistrato del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ad apporre i sigilli all’intera area del Circolo oltre al legittimo sequestro di un’area in cui si era allargato oltremodo il campo boe. Perché, si chiede Ragusi, non si è sentita la necessità di interpellare il demanio rispetto ai debiti pregressi e si è invece proceduto ad apporre i sigilli nonostante il concordato di pagamento tra creditore e debitore? Per logica il dubbio del Presidente del Tennis e Vela è anche il nostro. Difficile ritenere che il Tribunale possa avere forzato la decisione ma che il Circolo dall’inizio del mese abbia i sigilli e sia in attesa di una risposta sulla richiesta di dissequestro è un fatto. Ragusi ipotizza interessi terzi che mirerebbero ad impossessarsi del Tennis e Vela o per meglio dire dell’area del Tennis e Vela. Le cose cittadine spingono a condividere la preoccupazione del Presidente. Che ci sia qualcuno che abbia pensato a sostituirsi nella gestione di quell’area può tranquillamente essere. Il Circolo del Tennis e della Vela, piaccia o no, è un’istituzione della città di Milazzo e se realmente qualcuno, magari di recente comparsa in città, abbia fatto i conti di entrarne in “possesso”, metta in conto che dovrà superare la resistenza non solo del direttivo del Circolo ma anche di quella parte di Milazzo stanca di subire passivamente l’invasione “amichevole” di illuminati imprenditori ben visti ad alti livelli.









