Lavoratori Portuali Milazzo. Tra promesse non mantenute e invasioni di operai da fuori città.

Due lunghi anni di attesa, tra una promessa ed un’altra. Alcuni di loro si sono iscritti ad una agenzia di lavoro interinale. Non una scelta ma quasi un obbligo per chi aveva prospettato questa soluzione come la migliore per poter essere chiamati a lavorare. La storia parte da prima ma è già molto conosciuta.
Le pagine più amare sono invece scritte negli ultimi due anni. lavoro a singhiozzo e non per tutti. Il sistema porto di Milazzo salta anche dal punto di vista occupazionale. Via le maestranze di Milazzo e dentro una società di Messina ( la stessa che gestisce il terminal ed il porticciolo turistico e che si è proposta per gestire anche un parcheggio privato dentro l’area dell’Autorità Portuale).
A lavorare nel Porto arrivano maestranze da Messina e di Milazzo lavorano in pochi, pochissimi, e non con continuità. Una pena, ricordando quello che è stato il Porto di Milazzo e quante famiglie milazzesi hanno vissuto di quel lavoro. Promesse tante, soluzioni zero. Esasperazioni che monta con il diminiure delle possibilità di lavorare e con le “soluzioni” politiche, prospettate a più riprese in questi ultimi mesi ma che finiscono con il rivelarsi solo pure illusioni. Milazzo ha perso la battaglia del Porto abdicando troppo frettolosamente a chi invece conquista, metro dopo metro, sempre più spazio nell’affaccio a mare commerciale e turistico della città. Un disastro.
Ieri sera i lavoratori Portuali hanno presenziato al Consiglio Comunale ed hanno sentito le parole del Sindaco di Milazzo che ha sollevato le braccia chiedendo un coinvolgimento anche dei consiglieri stessi, doipo due anni in cui, soprattutto in campagna elettorale, era stato particolarmente attivo nel prospettare soluzioni, fallite una dopo l’altra.
Il Consiglio accetta la sfida ma vuole vederci chiaro sugli ultimi anni, sulle promesse non mantenute e sulla gestione delle attività portuali prima di prospettare una via d’uscita. La proposta di costituire una commissione apposita parte dai banchi dell’opposizione e si deciderà in tal senso o in senso contrario nelle prossime settimane. Se si vuol dare una prospettiva è il momento di capire bene cosa succede. Altrimenti anche gli ultimi “camalli” Milazzesi sono destinati a scomparire.









