Obbligati a vivere con le finestre chiuse.

Ieri sera, poco dopo le 19.15, l’odore acre e nauseabondo si è sparso improvviso per tutta la città di Milazzo e di altre zone della Valle del Mela. Una delle tante volte che avviene. Costretti come sempre a correre a chiudere le finestre ed a rimanere sigillati in casa per evitare di avere convulsioni e conati di vomito. L’insopportabile diventa consuetudine. Aspettare di capire a cosa sia dovuto è inutile. Più e più volte l’Arpa, organo regionale deputato al controllo della qualità dell’aria, è intervenuta per comunicare che quegli odori molesti, quel fetore insopportabile, non arriva dalle industrie e che comunque la qualità dell’aria rientra negli standard normali di vita stabiliti a livello italiano. Ci stiamo. Non sono le industrie. Ma quando chiediamo l’intervento di un organismo regionale, gradiremmo sapere non chi non è stato ma chi o cosa è stato. E’ questo, dopo tanti anni, continua a rimanere un mistero. E passi pure che la qualità dell’aria per l’Arpa è respirabile. Ma la qualità della vita chi la garantisce. E’ normale vivere a giorni alterni con le finestre serrate, prigionieri in casa propria?. No, non è normale. L’aria non la paghiamo, è un bene astratto, proprietà di tutti. Ma proprio perché la proprietà è di tutti, vorremmo capire chi ci costringe a vivere con le finestre chiuse ed una quantità di aria ridotta. Chi è che ne detiene una proprietà maggiore. Non vorremmo che alla fine nella Valle del Mela, oltre alle altre malattie già riscontrate in forte crescita o in espansione, gli abitanti soffrissero in modo esponenziale di Brumidosi. E’ quella malattia della pelle che fa emanare agli esseri umani odori nausebandi dal sudore. Quando c’è caldo la puzza aumenta e, in gran numero, ci costringe a chiudere le finestre. Ma è solo per ironizzare su una situazione che ormai sta diventando veramente insopportabile. Senza voler colpevolizzare alcuno, sarebbe ora di svelare il Mistero che si infittisce sempre più. Ecco, se l’Arpa è in condizioni di poterci dire cosa è quell’odore puzzolente che siamo costretti a subire bene, altrimenti, se non è in condizioni come appare chiaro, è necessario incaricare qualcun altro per capirlo. Le tesi e le ipotesi si sprecano. Ma le allergie che continuano ad aumentare in tutto il territorio stanno lì a dimostrare che una metamorfosi è avvenuta. C’è qualcuno in grado di svelare il Mistero?. Il nostro giornale lancia una chiara provocazione ed offre, a chi è nelle condizioni di dimostrare senza prova di smentita da cosa è originata la puzza, un mese di vacanza in un villaggio turistico da sogno a scelta del vincitore. La sfida è lanciata. Stanchi come siamo di vivere sigillati in casa, chiediamo che al territorio della Valle del Mela venga riconosciuto il diritto a godere dell’aria in modo eguale a chi vive lontano da qui.









