Comune sporco. Protesta dei dipendenti. In 80 si rivolgono all’ASP.

Nella foto uno dei locali comunali invaso dai sacchi di rifiuti.
Da cinque mesi senza servizio di pulizia interna. La casa comunale è in preda alla polvere, alla sporcizia ed invasa da sacchi di rifiuti. Bagni impraticabili se non con una buona dose di coraggio ed impiegati costretti a pulire da soli ed a portare gli enormi sacchi neri pieni di immondizia in giro per il Comune.
Già in almeno due occasioni i dipendenti avevano chiesto un intervento da parte dell’Amministrazione per evitare il protrarsi della situazione che di igienico ha veramente molto poco. Speranze disattese ed oggi la lunga lettera con la quale si sottolinea in primo luogo la mancanza assoluta dei requisiti previsti dalla legge per i luoghi di lavoro.
A guardare Milazzo da fuori ci si rende perfettamente conto che chi non riesce a tenere pulita la propria casa ( nel senso della sede comunale) difficilmente può fare meglio in giro per la città. Tra i dipendenti è un malumore continuo, soprattutto tra chi soffre di allergie ed è costretto a munirsi ogni mattina di fazzollettinie di tanta buona volontà tra uno starnuto ed un altro. I dipendenti sottolineano “come il datore di lavoro, in questo caso l’Amministrazione Comunale, ha l’obbligo di garantire la salute dei lavoratori attraverso la salubrità dell’ambiente di lavoro, circostanza- ribadiscono i lavoratori comunali- che non può essere subordinata a ualsiasi altro aspetto gestionale ed istituzionale, a prescindere dalla situazione economica in cui versa l’Ente”.
In altre parole, se ci sono state tante ordinanze urgenti ed altrettante somme urgenze non si comprende come mai non si sia pensato ad intervenire anche nel settore della pulizia interna dei locali. Esasperati i dipendenti comunali chiedono adesso con una lettera indirizzat al Sindaco, all’assessore all’ambiente, ai dirigenti, Al dipartimento di Igiene e Prevenzione dell’ASP 5 ed all’Ufficio di Prevenzione del Distretto Sanitario di Milazzo di intervenire per porre fine allo stato attuale della situazione. La ditta che si era aggiudicato l’appaltp ha rinunciato preferendo perdere il deposito cauzionale piuttosto che espletare il servizio.
Adesso si passa alla seconda classificata. Ma anche in questo caso ci sarà bisogno di tempo per poter espletare l’iter burocratico e magari, alla fine, anche la seconda classificata rinuncerà al servizio. Insomma la misura è colma, la polvere è alta e gli odori nauseabondi cominciano a diventare insopportabili per tutti. In mezzo alla protesta dei dipendenti comunali, va sottolineata anche la situazione delle lavoratrici del servizio di pulizia del Comune.
Da cinque mesi senza lavoro e senza stipendio. E dire che, dopo l’occupazione dell’aula effettuata a fine maggio, il Sindaco aveva assicurato loro che entro fine giugno tutto si sarebbe risolto. Siamo ad agosto e la situazione è solo peggiorata. Bisogna intervenire subito e con atti che potevano già essere posti in essere prima. Se solo si fosse voluto.









