“MILAZZO, COSA TI E’ SUCCESSO?”. Un giovane scrive…..

Cara Milazzo, ti ho lasciata oramai tre anni fa per proseguire gli studi universitari in una città diversa, una città che mi permettesse di coronare il sogno di intraprendere la carriera giornalistica. Ma non ti ho mai dimenticata: dopotutto, com’è possibile dimenticare la città in cui si è nati e cresciuti? Prima di partire, però, avevo un desiderio: ripristinare la “normalità” che avevi perduto da tanto, troppo tempo. Un anno e mezzo fa, con la campagna elettorale alle porte, speravo che questo desiderio potesse trasformarsi in qualcosa di più, qualcosa di concreto.
I muri, i pali delle luce, le tue, le nostre strade si stavano pian piano riempiendo di volantini con tanti buoni propositi. Ora però, dopo 18 mesi, ho come la sensazione che tutte quelle belle iniziative per migliorarti, per renderti più vivibile, siano state portate via dal vento. Ricordo perfettamente che in uno dei tanti “opuscoli elettorali” si parlava di ripristino del sistema fognante e delle acque fluviali nelle frazioni di Santa Marina, Santo Pietro, Capo, San Papino, Ciantro, San Paolino, Scaccia e poi ritrovo queste stesse zone quasi completamente sommerse dall’acqua dopo solo un’ora di pioggia perchè la pulizia e manutenzione delle caditoie e dei tombini non viene effettuata da oltre un anno.
Si parlava di disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione; il tuo centro doveva pullulare di turisti ed invece me lo ritrovo, come la maggior parte dei quartieri, pieno di topi e blatte. Si parlava di cicloturismo, di bike sharing, ed invece ti ritrovo colma di auto e senza una soluzione adeguata per ovviare al problema dei parcheggi. Si parlava di puntare a valorizzare tutte le discipline sportive realizzabili nel nostro territorio, ad ampliare le convenzioni in essere e la collaborazione con ogni associazione e società sportiva presenti ed, invece, ho come l’impressione che tu venga amministrata da qualcuno che, probabilmente, non ha mai fatto sport in vita sua. Si parlava della pulizia delle spiagge da effettuare regolarmente e prima dell’inizio della stagione estiva, preferibilmente entro la fine di Aprile, ed invece tutto è rimasto com’era. Si parlava, infine, della necessità di rendere fruibile a tutti i cittadini milazzesi ed ai turisti le strutture e le bellezze della Fondazione Lucifero, ed invece ….. si “parlava”. Sono settimane che mi chiedo cosa ti sia successo, sono mesi che non riesco a trovare una spiegazione che vada finalmente a chiarire questa totale anarchia, questa totale indifferenza nei tuoi confronti. In un film di qualche anno fa, in uno dei suoi tanti monologhi il protagonista affermava: “vedo una magnifica città e uno splendido popolo sollevarsi da questo abisso”; e allora si, ti vedo magnifica, ma vedo noi, il popolo, e purtroppo non riesco ancora a scorgere, a capire, il modo in cui riusciremo a sollevarci, a sollevarti, da questo abisso, non riesco ancora a percepire la “normalità”.
Giuseppe Rizzo









