Lettera, con risposta, al Diario. Ai Mulini Lo Presti l’amianto c’è.

Abbiamo ricevuto una lunga lettera aperta nella quale un cittadino milazzese si interroga e interroga il direttore della nostra testata sull’amianto e sulla situazione ambientale a Milazzo. Di seguito la lettera e la risposta del Direttore.
Gentile Signor Midili
mi rivolgo a lei perché giornalista ed esponente dell’opposizione in consiglio comunale. Leggo su OggiMilazzo [http://www.oggimilazzo.it/2016/05/30/milazzo-caccia-topi-blatte-ai-cibo-ai-piccioni/] che l’Assessore Maisano si preoccupa di topi, blatte e incarica i Vigili di contrastare chi porta qualche briciola ai piccioni. Non commento la notizia, ma vorrei far notare che -parlando di salute pubblica- forse sarebbe bene occuparci dell’eternit prima e più che dei piccioni. Posso chiederle se ed eventualmente come ha reagito l’Amministrazione del Sindaco Formica al lancio di Terminal sul eternit nei vecchi Molini? [http://www.terminalmilazzo.com/eternit-nelle-discariche-e-quello-del-mulino-dove-lo-mettiamo/ ]. Probabilmente una reazione ci sarà stata ma mi sarà sfuggita, lei mi saprebbe dare notizie? La lettera indirizzata a Terminal mi pare poco fondata perché frutto delle sole immagini di Google. Ma, se la notizia fosse infondata, non sarebbe opportuno che il Comune tranquillizzi i cittadini?. Io sono solo un cittadino come tanti e quindi credo che lei (giornalista, politico di spicco e consigliere) molto più facilmente del sottoscritto saprà come suggerire all’Assessore Maisano di dare la priorità non ai piccioni ma alle vasche di eternit che almeno dal 24 (ieri pomeriggio ancora le ho fotografate) si trovano nei pressi del civico 2 di via Aldo Moro. In altre parole ad una cinquantina di metri da un giardino d’infanzia e dai campetti di calcio del Capo. Due strutture frequentatissime da bambini e dalle loro famiglie. E’ da criminali lasciare dell’eternit ad un cinque metri dall’orto dove vengono portati i bambini del giardino d’infanzia e dove sventola la bandiera di Libera. Non sarebbe opportuno che l’Assessore Maisano si curi prima dei bambini e poi dei piccioni? Restando in tema, mi domando se ed eventualmente quando vi sarà un intervento di bonifica per l’eternit sulla Panoramica. Ebbene anche sulla Panoramica si puo’ trovare dell’eternit. L’ho segnalato all’Arpa Sicilia lo scorso 13 gennaio, questa ha girato la segnalazione al Comune di Milazzo il quale ha fatto un primo sopralluogo -senza accedere ai luoghi- il 9 febbraio. Quando ho chiesto informazioni mi è stato detto che il Comune aveva chiesto al proprietario del terreno di renderlo agibile cosi’ da permettere un ispezione ravvicinata dei pannelli. Io sono passato dalla Panoramica più volte, l’ultima credo la settimana passata, eppure non ho visto nessun intervento; nessun cartello nessuna scerbatura. Se non è stato scerbato il terreno immagino che non sia stato effettuato nessun sopralluogo.
Credo sia evidente che il proprietario del terreno è vittima di un reato ambientale. Credo altrettanto evidente che ogni lentezza nella bonifica darà il tempo ai pannelli di deteriorarsi e di contaminare la zona.
In casi come questi o in casi come quello denunciato dal suo giornale circa le infiltrazioni d’acqua nel tetto della scuola del Capo [http://www.ildiariometropolitano.it/slideshow/811-lettera-al-direttore-cosa-succede-alla-scuola-del-capo.html], il Sindaco attraverso quali strumenti finanziari di urgenza potrebbe agire? Ha le mani legate? Come è finita la questione della scuola?
Lei, caro Signor Midili, in veste di giornalista e consigliere ha qualche commento da fare? Farà qualcosa per risolvere queste situazioni?
Ho dato forma di lettera aperta a quello che poteva essere una semplice mail perché credo che queste stesse domande se le pongano in molti.
Cordialmente David Fagnani
Gentile Signor Fagnani, divido la risposta in due parti. Una nella veste di giornalista e un’altra nella veste di consigliere comunale. La prima parte della risposta la pubblico volentieri. La seconda, come è buona norma, la invio a Lei per farne l’uso che ritiene opportuno e per evitare io di fare del quotidiano online ildiariometropolitano.it, una cassa di risonanza al mio pensiero politico. In veste di giornalista faccio mente locale per parlare della situazione dell’amianto e le dico subito che non ho riscontrato risposta alcuna alle denunce apparse a proposito dell’argomento . Per ben ovvii motivi. Partiamo da lontano per parlare della situazione legata ai Molini Lo Presti. Addirittura da ben prima che il Comune di Milazzo li acquistasse per inserirli nel proprio patrimonio immobiliare, i Molini Lo Presi risultano inseriti nell’elenco dei siti gravi di presenza di amianto e da bonificare. Uno dei 19 siti in Sicilia. Ma ancor più grave appare la vicenda se si va avanti nelle ricerche. Intanto sorge la prima domanda. Perché si decise di acquistarlo visto che il sito risultava tra quelli che dovevano essere urgentemente bonificati dall’amianto nel sito del Ministero dell’Ambiente?. Per verificare quanto sto scrivendo basta leggere l’interessante storia riportata al Seminario dell’Istituto Superiore per la prevenzione e la Sicurezza sul lavoro tenutosi a Ferrara il 26 settembre 2008 (http://www.assoamianto.it/RELAZIONI%20SEMINARIO%20NAZIONALE%20AMIANTO%20FERRARA%2026%20SETTEMBRE%202008/PAGLIETTI.pdf). Qui i dati forniti fanno arrossire, ad eccezione del Dottor Giuseppe Falliti che nel corso di quegli anni portò avanti una battaglia personale con il WWF di Milazzo, gli ambientalisti locali che sull’argomento non spesero e non spendono ancora oggi una parola. E sorrido quando sento il Sindaco della nostra città proporre all’Autorità Portuale di prendere in comodato l’ex Molino Lo Presti, pensando a quanti soldi siano necessari per operare la bonifica di un sito che, ribadisco, dal 2001 è stato individuato dal MATT ( ministero ambiente e territorio) come sito gravemente contaminato da amianto. Quindi nessuno si scandalizzi se c’è chi ha dichiarato nel corso degli anni ed anche in ultimo che al Mulino Lo Presti c’è amianto. Ancor più da sorridere viene se si pensa che la regione Sicilia ricevette nel 2004 somme per una mappatura completa ed aggiornata dei 19 siti gravemente contaminati e dei relativi interventi e costi da sostenere per la bonifica. Al 2007, periodo in cui doveva consegnare il report, neanche a dirlo, la Sicilia non presentò al Matt nessuna mappatura, escludendo di fatto da qualsiasi forma di finanziamento per bonifica i 19 siti gravemente contaminati della nostra regione, tra cui i Molini Lo Presti di Milazzo. Una farsa aggravata dalla reale situazione di possibile pericolo per le popolazioni interessate. Ed oggi, i novelli censori regionali, che all’epoca si disinteressarono completamente della problematica, ci danno in pasto dichiarazioni in cui si ergono a difesa dell’ambiente. Parlo chiaramente di deputati regionali che hanno rivestito incarichi di governo e non. Ma ci facciano il piacere. In questo racconto stanno tante risposte ai suoi quesiti. Ma veniamo ai giorni nostri. Nel 2012 l’Amministrazione dell’epoca da incarico agli uffici comunali di redigere perizia per procedere a quel famoso lavoro di mappatura ed individuazione interventi, con relativi costi, per la bonifica del Molino Lo Presti. Il lavoro e stato avviato e poi assorbito dalla normativa nazionale e regionale che prevede per tutti i Comuni l’invio dettagliato alla Regione dello stato dei siti comunali e privati ricadenti nel territorio, di una mappatura completa ed aggiornata. Termine di scadenza del lavoro fissata a febbraio 2016. Mese nel quale comunque il Comune di Milazzo probabilmente non avrebbe finito il lavoro. Almeno questa l’impressione avuta dopo la risposta del Sindaco ad una interrogazione del Consigliere di opposizione Lydia Russo. Per fortuna è intervenuta una proroga ed il nuovo termine di scadenza è stato fissato a settembre 2016. Mentre altri Comuni hanno provveduto ad annunciarlo alla popolazione, invitando i cittadini a presentare eventuali richieste di inserimento, sul sito del Comune di Milazzo il silenzio è assordante. Perché tutto sia già completo o per mancanza di tempo, lo giudicheremo alla nuova scadenza. Comunque si. La mia risposta alla sua domanda se non sarebbe necessario concentrarsi su problematiche ben più importanti dal punto di vista ambientale è si. E ce ne sono. Come è improponibile lasciare per giorni, materiale sottoposto a sequestro per strada senza toglierlo. Ed in questo nulla c’entra la mancanza di bilanci o altro. Manca solo la fluidità di una azione amministrativa che si continua a sbandierare migliore del passato ma che fa passi da lumaca tra mille difficoltà. In tutto questo supplisce la politica quando c’è. Ma quando manca anche quella, ecco che arrivano lettere come la Sua.









