#Decidiamonoi. Fine della storia.

Finisce una storia se ne aprirà certamente un’altra. Ieri sera, alla riunione plenaria dell’hastag #decidiamonoi, si è arrivati alla conclusione di un percorso comune intrapreso da 38 associazioni con 20 firme su un documento che ha deciso lo scioglimento del gruppo. Troppe le polemiche divampate attorno alla sigla che ha organizzato, con tanto impegno e con molte ore di discussioni e dibattito. La manifestazione del 12 e 13 marzo chiusasi con il corteo dei oltre duemila ha avuto un epilogo che era già nell’aria. Troppe anime con intenti diversi. Ed a sfilarsi per primi sono stati i ragazzi del Meetup Milazzo in movimento, rivendicando la necessità di una lotta in prorprio e con un carattere che non può che essere di un movimento politico. A seguire tutti gli altri fino ad arrivare a venti. La soglia di rottura. Alle 01.00 di oggi si chiude quindi l’esperienza di #decidiamonoi. Cosa succederà adesso? Certamente la voglia di andare avanti nella lotta all’inceneritore non è venuta meno. Facile quindi prevedere che con sigle diverse e con modalità diverse si assisterà alla nascita e crescita di altre sigle. La gente non va abbandonata al solo impegno della politica, pochino a dire la verità, che potrebbe anche segnare la fine di una espressione di volontà ormai chiara a tutti. Ne lo scioglimento va inteso come un arrendersi alle logiche di chi l’inceneritore lo vuole anche se dice il contrario. Gli interessi di bottega ci saranno sempre ma, da ottimisti, ci piace pensare che per una volta a vincere saranno gli interessi dei cittadini. #Nonostantetutto.









