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Barcellona P.G. - sport

Calcio. Igea Virtus apatica. Il derby è del Messina con il minimo scarto.

MESSINA  -  IGEA VIRTUS  1 - 0

MARCATORE: 53’ Cocuzza

MESSINA 5 novembre 2017

Due squadre alla ricerca della continuità dopo il positivo risultato del turno infrasettimanale. Obiettivo che nel derby ha  raggiunto il Messina, mentre le trasferte in terra di Sicilia continuano a riservare i calici amari della sconfitta per l’Igea Virtus di Barcellona. Infatti, dopo Acireale e Troina la squadra di Peppe Raffaele è caduta pure al Franco Scoglio della città dello Stretto. Quindi, 3 sconfitte in campo esterno consecutive, ma c’è da dire però che quella rimediata col Messina ha presentato uno spaccato diverso rispetto alle battute di arresto contro Acireale e Troina, dove i giallorossi del presidente Nino Grasso hanno avuto più motivi per lamentarsi e recriminare per essere tornati a casa a mani vuote immeritatamente. Non si può dire questo di una derby che ha visto in campo un’Igea Virtus letteralmente sovrastata e dominata dal brillante gioco dei padroni di casa che hanno dimostrato, in modo evidente, di avere assorbito bene le cure della conduzione tecnica di Giacomo Modica subentrato al precedente trainer Antonio Venuto. Cambio di panchina e cambio di gioco per i peloritani, ma sopratutto di mentalità e della presa di coscienza che l’effettivo potenziale di cui dispone lo spogliatoio non può mai giustificare un rendimento da bassifondi di classifica. Questa realtà è emersa chiaramente nella gara-derby contro l’Igea Virtus, che ha fatto poco e niente per evitare la sconfitta sotto l’incalzante offensiva dei ragazzi di Modica, in una giornata in cui all’opaca prestazione per i giallorossi è venuto ad aggiungersi la perdita di due pedine fondamentali di quel tridente che si era esaltato mercoledì contro la Gelbison. Infatti hanno lasciato prima della chiusura della prima frazione di gioco Fioretti e Mercaj e per i giallorossi della Città del Longano è venuta a spegnersi anche quella potenziale fiammella che i due avrebbero potuto sempre alimentare nel momento in cui l’Igea Virtus è stata castigata all’8’ della ripresa da Cocuzza, ex di turno. Questo spiega anche come il Messina abbia tenuto sempre in mano il pallino del gioco lasciando agli ospiti la possibilità di bussare solo una volta alla porta di Meo, mentre l’undici del presidente Sciotto ha fatto il bello ed il cattivo tempo, mancando addirittura sul finire 2 ghiotte occasioni per rendere più consistente il risultato. La cronaca della partita porterebbe a scrivere per quasi novanta minuti in chiave messinese, tenuto conto che il Messina prendeva subito l’iniziativa delle ostilità e già al 13’ con Lavrendi coglieva la traversa a portiere avversario battuto. Tre minuti più tardi andava Cocuzza al tiro, ma più che la pericolosità dello stesso era un rimpallo difettoso della sfera sull’insidioso terreno a creare problema nella parata ad Ingrassia. Sotto l’incessante offensiva del Messina affondava i colpi Cocuzza, tra i migliori in campo con Lia, Lavrendi e Rosafio, ed al 21’ l’ex guadagnava ancora un angolo sull’ennesima incursione in area ospite. L’Igea Virtus sbandava paurosamente e Raffaele correva ai ripari modificando l’assetto in un 3-5-2 . Neppure il tempo di registrarlo perché al 25’ Mercaj era costretto ad abbandonare per infortunio e al suo posto entrava Santamaria, con l’ulteriore modifica dello schieramento passando al 5-3-2. Al 34’ Mascari mancava l’aggancio su un invitante assist per il possibile tapin vincente. Ad inizio di ripresa, nonostante il cambio di tre pedine nell’Igea Virtus, ancora il Messina alla ribalta che costringeva Dall’Oglio e compagnia di reparto ad alzare per certi aspetti le barricate. Espediente che non è resistito al 53’ all’assalto di Cocuzza che raccoglieva un traversone di Rosafio proveniente dalla destra e con un perfetto colpo di testa sul palo più lontano vanificava l’intervento del portiere Ingrassia. La reazione dell’Igea Virtus, alquanto sterile, si concretizzava in un paio di tiri piazzati e qualche angolo che Pitarresi non riusciva a far fruttare, mentre era il forcing piuttosto disordinato degli avversari a mettere il Messina in condizione di andare ancora in rete al 38’ ed al 41’, prima con Ragosta che si presentava solo davanti ad Ingrassia, ma spediva clamorosamente a lato  e subito dopo toccava a Dall’Oglio salvare provvidenzialmente sulla linea di porta, con Ingrassia ormai fuori causa, sventando così il raddoppio dei locali e quindi un passivo più pesante per la sua squadra.

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