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Cultura

Edoardo Bennato apre la stagione del Mandanici a Barcellona Pozzo di Gotto


Grande attesa per lo spettacolo che Edoardo Bennato promette sabato sera 28 ottobre al teatro Mandanici. E’ questa la data di apertura del suo tour nazionale, tra l’altro l’unica data siciliana, e l’artista assicura: “Sarà un concerto ad alto contenuto rock & blues e ne vedrete delle belle. In scaletta oltre due ore di canzoni tratte dai concept-album “Burattino senza fili” (che quest’anno festeggia i 40 anni), “Sono solo canzonette”, “Abbi dubbi”, “Le ragazze fanno grandi sogni”, “La fantastica storia del Pifferaio magico”, fino al suo ultimo lavoro: “Pronti a Salpare”.                                                                            

Una vera “chicca” per il teatro barcellonese, se si pensa che il tour porterà poi l’artista nei più importanti teatri italiani, dall’Arcimboldi di Milano, al Verdi di Firenze, dall’Auditorium Conciliazione di Roma al Social di Mantova, dal Celebrazioni di Bologna, al Politeama di Genova, all’Augusteo di Napoli, e così via.     Con il ritorno al teatro del cantante arriva anche una delle voci rock più amate dai fan e dal pubblico, e sarà occasione per ritrovare la sua interazione con gli spettatori, quella del cantastorie che da 40 anni immortala con le sue canzoni il mondo di oggi, fatto di buoni e cattivi, sbeffeggiando i potenti ed inneggiando alla forza del popolo, passando, com’è nel suo stile, per il più classico tra i sentimenti ispiratori dei poeti della canzone, l’amore. Non fa sicuramente eccezione neppure il suo ultimo album “Pronti a salpare” che risale esattamente  ad un anno fa (ottobre 2016), con il quale Bennato fotografa, con la sua nota e caratteristica ironia politica: la famiglia, i figli, il futuro, ma senza mai dimenticare le sue radici.                                                

 “Viviamo un'era di grandi trasformazioni, di spostamenti biblici”, spiega Edoardo Bennato. “Decine di migliaia, centinaia di migliaia di disperati cercano vie di scampo alle guerre, alla fame, alla miseria e si dirigono verso il conclamato benessere del mondo cosiddetto occidentale. Sono disposti a tutto, sono disperati, sono pronti a salpare! Ma tutti quanti noi dovremmo essere pronti a salpare. Il mondo cambia e dovremo entrare in un altro ordine di idee, guardare le cose da un altro punto di vista. Insomma, non solo gli emigranti ma tutti quanti noi in questo momento particolare dovremmo essere pronti a salpare. Ecco, il mio ultimo album si intitola proprio così”.  Ed intanto possiamo anche anticipare che già domani, 2 giorni prima del concerto, una quindicina di componenti dell'equipe tecnica di Bennato sarà  a Barcellona Pozzo di Gotto per il montaggio dell'imponente "macchina" audio-luci.                                                                                                      

Ma anche il "cantastorie" arriverà in anticipo: Bennato ha chiesto infatti di provare a porte chiuse sul palcoscenico del "Mandanici" sia in notturna il giorno della vigilia sia in pomeridiana il giorno dello spettacolo. A Barcellona Pozzo di Gotto sarà insomma definita negli ultimi preziosi dettagli la scaletta che poi l'artista porterà nei maggiori teatri italiani, come si diceva, da Milano a Roma, da Torino a Genova, da Mantova a Napoli. Un onore -ricordano il sindaco Roberto Materia e il direttore artistico Sergio Maifredi- che il "Mandanici" si è conquistato sul campo e al quale sta rispondendo con l'immediata disponibilità dell'Ufficio e dei collaboratori. E mentre si avvicina il sold out per il concerto di Bennato, cresce l'interesse anche per l’appuntamento successivo in cartellone al teatro Mandanici, ed è il “Decameron” che il 18 novembre 2017 alle ore 21 porterà in scena il mattatore Tullio Solenghi, e sei tra le novelle più conosciute e amate del Boccaccio: Alibech, Peronella, Madonna Filippa, Chicchibio e la gru, Federigo degli Alberighi e Masetto da Laporecchio.                                                                                                                                                            

Prodotto dal Teatro Pubblico Ligure con il patrocinio dell’Ente Nazionale Boccaccio, il “Decameron” si avvale  della regia di Sergio Maifredi, in collaborazione con Gian Luca Favetto, Maurizio Fiorilla e Lucia Lombardo. 

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