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Milazzo - cronaca

Milazzo. Diciassette persone, tra vertici della Raffineria e dirigenti di aziende, vanno a processo per la morte di alcuni operai esposti ad amianto.

Sette operai morti tra il 2006 ed il 2013 per malattie oncologiche o per complicanze polmonari. Per i loro decessi oggi il Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Barcellona Pozzo Di Gotto, Salvatore Pugliese, ha accolto le richieste avanzate dalla Procura della Repubblica diretta da Emanuele Crescenti ed esposte in questa fase dal Pubblico Ministero Federica Paiola, ed ha rinviato a giudizio 17 persone ritenute responsabili di omicidio colposo. Secondo la tesi della pubblica accusa, i sette sono stati esposti nel corso della loro vita lavorativa a respirare amianto contenute in diversi punti della struttura della Raffineria di Milazzo. Nello specifico le sette vittime lavorarono alla stazione laminatrice, alla linea di vapore, alla pulitura delle struttura, alla saldatura ed ai turbo- alternatori , tutti punti in cui respirarono particelle di amianto, almeno secondo quanto sostenuto dalla Procura della Repubblica e confortato da alcune perizie mediche che hanno dimostrato come esista un nesso tra le malattie riportate dai sette operai poi deeduti e la loro presenza nei luoghi della Raffineria di Milazzo dove sono stati esposti all'amianto. L'accusa per tutti è di omicidio colposo.Ai diciassette rinviati a giudizio viene contestata "l'imperizia e l'imprudenza, per avere omesso di adottare tutte le precauzioni utili a contenere l'esposizione all'amianto e all'inalazione di gas e polveri nocive". Negligenza, imprudenza e imperizia a carico di direttori, responsabili legali e responsabili della sicurezza che si sono succeduti dal 1982 e fino al 2010. Sono: Franco Terrosi, (86 anni) legale rappresentante dal 1984 al 1987, Napoleone Majuri, 84 anni direttore nel 1982, Mario Del Tredici, 79 anni, responsabile della sicurezza nel 1982, Vincenzo Russo, 72 anni, direttore dal 1985 al 1991, Francesco Zofrea, 74 anni, legale rappresentante dal 1988 al 1993, Salvatore Catalbiano, 76 anni, direttore dal 1992 al 1993, Marcello Rubini, 78 anni, direttore dal 1993 al 1994, Diego La Scala, 78 anni, responsabile per la sicurezza dal 1988 al 1996, Angelo Ferrari, 78 anni, legale rappresentante dal 1995 al 1996 della Agip Petroli, Antonio Bucarelli, 62 anni, legale rappresentante dal 200 al 2003 di Agip Petroli e della Raffineria, Cristiano Raminella, 75 anni, legale rappresentante dal 200 al 2003, Franco Scorretti, legale rappresentante dal 2003 al 2006, Alessandro Gilotti, 62 anni, legale rappresentante dal 2006 al 2010, Pasquale Palumbo, 70 anni, direttore dal 2004 al 2005, Renato Monelli, 69 anni, direttore dal 2005 al 2007, Lino Gamba, 68 anni, direttore dal 2007 al 2009, Daniela Trio, 55 anni, legale rappresentante della Trio Srl, dal 2004 al 2010. A processo anche la Raffineria di Milazzo, come persona giuridica, con le stesse accuse pendenti per i 17 rinviati a giudizio.

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