• Regionali Carmelo Pino
  • H20 L'acqua
  • milauto
  • Carmelo Pino
  • alioto farmacia
  • milauto

  • CAF Milazzo 1
  • Officine 1
  • banner catalano
  • Caf Milazzo 2
  • officine 2
  • Luci A Sud

  • Milauto

Messina - cronaca

Messina. Zero tasse. Operazione della Guardia di Finanza. In manette imprenditori e commercialista.

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale e della Sezione di PG di Messina ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Dott.ssa Maria Vermiglio, su richiesta della Procura della Repubblica. In manette sono finiti Angelo e Antonino Di Dio, imprenditori del settore informatico ed il commercialista Francesco Paolo Fiocco di Torregrotta ma con uno studio anche a Messina.

Ai domiciliari sono finiti invece gli imprenditori giovanni Vinci e Giovanni Di Blasi che, secondo gli inquirenti sarebbero dei prestanome dei fratelli Di Dio. nell'ambito dell'operazione sono stati posti sotto sequestro 23 milioni di euro tra conti correnti e disponibilità finanziarie di varia natura riconducibili agli indagati ed alle società a loro intestate. 

Gli illeciti ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata all’emissione ed all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e bancarotta fraudolenta. L’indagine, che è nata da un controllo fiscale eseguito nei confronti di una ditta di vendita di prodotti informatici, ha fatto emergere l’esistenza di un’organizzazione finalizzata alle frodi fiscali ai cui vertici c'erano i due fratelli imprenditori ed il commercialista di Torregrotta.

Il sistema messo in piedi era molto sofisticato e veniva  attuato tramite un vasto giro di fatture false fra diverse società facenti capo agli indagati, operanti nel settore del commercio dei prodotti elettronici (quali telecamere, macchine fotografiche, cellulari, computer, navigatori satellitari, ecc.), destinati alla grande distribuzione nonché al commercio al dettaglio via web.

Nell'affare venivano utilizzate  ditte individuali e società cd. “cartiere” che si trovavano  nelle province di Messina, Pesaro, Roma, Taranto e Treviso oltre che all'estero. La maggior parte delle aziende erano gestite direttamente nel capoluogo peloritano. Il meccanismo fraudolento ha garantito un elevato profitto, rappresentato dall’I.V.A. non versata all’erario, sia ai promotori della frode che agli amministratori delle cartiere.

Nel corso degli accertamenti è emerso che gli arrestati, una volta venuti a conoscenza delle indagini, hanno provveduto ad occultare e distrarre beni di alcune società coinvolte nella frode, successivamente dichiarate fallite dal Tribunale di Messina. 

Articoli relazionati

Nessun articolo relazionato


REDAZIONE

Pippo Midili

Pippo Midili

Direttore responsabile
Gianfranco Pensavalli

Gianfranco Pensavalli

 
Fortunato Marino

Fortunato Marino

Gianpaolo Piccolo

Gianpaolo Piccolo

Reparto Sport
Simone Barbaro

Simone Barbaro

Rubriche
Francesco D'Amico

Francesco D'Amico

Fabio Piccolo

Fabio Piccolo

Rossella Trimarchi

Rossella Trimarchi

Milena Cascio

Milena Cascio

Gianni Fantoni

Gianni Fantoni

Web architect
Laura Sidoti

Laura Sidoti

Graphic Designer
Dario Massi

Dario Massi

Digital Strategist, SEO

 


© 2015 - 2016 - All rights reserved - Associazione "Il Diario Metropolitano"
Via Cumbo Borgia, 57 - 98057 Milazzo (Me) | Tel. 090 9282074 - CF/P.IVA 03392860833

0
Shares